Dopo anni di attesa, speranza e ostacoli, Leone P. e Carmela G. sono diventati genitori di tre fratellini: Oskar, Adam e Lena, rispettivamente di 9, 8 e 6 anni, provenienti dalla Polonia. Papà Leone racconta di come, insieme alla moglie, ha costruito la loro famiglia.

Cari genitori, qual è stato il momento più emozionante del vostro percorso?
Sicuramente quando, in udienza al tribunale di Varsavia, il giudice ha ufficializzato l’adozione e Oskar, Adam e Lena sono diventati legalmente i nostri figli. Infatti, dopo tante difficoltà, la tensione si è sciolta e siamo scoppiati in lacrime: un’emozione che non dimenticheremo mai.

Tra l’altro, come da voi accennato precedentemente, durante la fine dell’iter adottivo la madre biologica ha fatto richiesta di ripristino della patria potestà…
Sì e per noi è stato un colpo durissimo. Fortunatamente NADIA Onlus, che ci ha seguito fin dall’inizio, ci è stata accanto anche in quell’occasione. La vicenda si è risolta con la sentenza del Tribunale, secondo la quale non vi erano i presupposti per ripristinare la patria potestà.

Da quanto tempo i bimbi sono con voi e com’è stato per lei e sua moglie diventare una famiglia?
I bambini sono arrivati a marzo 2024 e, in poco più di un anno, casa nostra è diventata incredibilmente piena di gioia e di vivacità. Rispetto agli anni vissuti in Polonia, i bambini condividono con noi i loro ricordi e se un giorno volessero tornare per vedere i luoghi dove hanno vissuto, noi saremo contenti di accompagnarli in questo viaggio.

Ci descrivete un po’ i vostri bambini?
Oskar, il più grande, è riflessivo, un po’ riservato e quello che ha più ricordi legati al passato; Adam, invece, è il più vivace dei tre: un vulcano di energie, in perenne movimento! Lena, sapendo di essere la più piccola della famiglia, qualche volta si concede dei capricci in più e così facendo riceve ulteriori coccole. Perdipiù, le piace imitare i suoi fratelli nelle marachelle, condividendo con loro dei momenti di gioco. Insieme sono una forza della natura!

Ci raccontate una giornata tipo della vostra famiglia?
Mia moglie si è presa un periodo di aspettativa dal lavoro per trascorrere più tempo con Oskar, Adam e Lena. I bambini stanno imparando con grande velocità la lingua italiana e hanno iniziato la scuola, integrandosi molto bene all’interno del nuovo contesto. Inoltre, nel pomeriggio si dedicano a coltivare le loro passioni: i maschietti giocano a calcio, mentre Lena partecipa alle lezioni di danza. Le giornate passano in fretta e sono molto intense.

E quando arriva sera?
Quando i bambini si addormentano, io e mia moglie ci ritroviamo a guardarci negli occhi sfiniti, ma felici: è un momento nostro, in cui ci rendiamo conto ogni sera di quanto tutto questo sia bello e vero.

Per concludere, quali consigli dareste alle coppie che stanno intraprendendo il percorso dell’adozione?
Di non affrontare questo cammino da soli. È un percorso lungo, complesso e a tratti davvero difficile per cui riteniamo sia fondamentale farsi accompagnare da professionisti competenti. Per noi NADIA Onlus è stata una guida insostituibile, sia da un punto di vista pratico che da quello emotivo. Inoltre, il consiglio più grande che ci sentiamo di dare è quello di non scoraggiarsi perché quando si arriva in fondo, l’amore ripaga ogni attesa.